Non mi sono comunque lasciata demoralizzare dalle sensazioni delle mie gambe e dalle brutte facce di mio marito che cercava di impormi un ritmo molto piu' elevato ed e' arrivato a dirmi: "Ma oggi cosa ti succede?"
Ho continuato a correre fino a completare la lunghezza di 9,15 km. Prendiamola cosi'...un riscaldamento per i prossimi giorni.
In realta' e' anche molto piu' di dieci giorni che non mi alleno tra le meravigliose strade in continuo sali e scendi limitrofe al lago di Varese. Settimana prossima, con il rientro al lavoro, sono sicura che le mie prestazioni su tracciati in piano subiranno dei drastici miglioramenti, grazie alle uscite in pausa pranzo: sicuramente toste all'inizio per i polpacci, ma indubbiamente utili!!!
Il mio ritorno alle corse in quel di Legnano, mi ha anche dato la possibilita' di tornare a dare un po' di cibo agli scoiattoli del parco. Mi piace correre sbirciado con la coda dell'occhio cosa stanno combinando e quanto sono coraggiosi a rincorrerti nella speranza che tu abbia qualche Dono per loro. Si accontentano di poco e nonostante abbiano il cuore che batte all'impazzata animano il parco con i loro versetti e i loro balzi!
Ormai verso casa, mio marito ha cercato di arrestare l'allenamento prima, ma la mia mente era vagata con il pensiero fino a Laura, amica allo stadio terminale di una leucemia mieloide che non smette comunque di lottar ogni giorno e di sperare di tornare a casa e continuare a vivere, anche sulla sedia a rotelle, se fosse e il caso e io mi sono detta:"C'e' chi lotta per tornare a casa sulla sedia a rotelle e io rinuncio a tornarci correndo sulle mie gambe?!!?" Ho accelerato il passo e via!
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